Bio/Poetica

Arianna Sperotto, Marostica, 1989.


 

Il suo lavoro pittorico si basa sulla connessione tra l’uomo e la terra.

La terra è elemento fondamentale per l’uomo così come l’uomo può identificare se stesso nell’idea di terra che dà vita. Concettualmente, l’uomo è come la terra: una terra senza seme non porta a nessun frutto ma qualsiasi cosa cada trova una dimensione fertile; così come un’idea coltivata e inseguita dall’uomo,qualsiasi essa sia, lo porta alla realizzazione di se stesso.

 

“(…) Nei lavori di Sperotto non vi sono cieli tersi ma la tavolozza scura indica un cambiamento, dove pioggia e vento porteranno a nuovi cieli. (…) Nel silenzio meraviglioso generato da queste atmosfere surreali, l’uomo riposa la mente per sedimentare le esperienze vissute attraverso i vissuti delle persone incontrate durante il cammino.(…) Nelle grandi tele di Arianna Sperotto il nostro sguardo è invitato ad entrare e a percorrere le vie di cui non vediamo la fine.(…)La memoria non è solo un magazzino ma la testimonianza della continuità dell’esistenza: la consapevolezza di aver avuto una storia e di poterne scrivere una, di aver vissuto tempi e spazi come cornici per vicende, di aver incontrato persone, di aver vissuto relazioni ci fa essere consapevoli del presente. (…)”

Francesca Rizzo, luce, 2017