2017 _ luce

“(…) Nei lavori di Sperotto non vi sono cieli tersi ma la tavolozza scura indica un cambiamento, dove pioggia e vento porteranno a nuovi cieli. Per la prima volta appaiono nelle tele dell’artista ambientazioni candide, immerse nella nebbia o nella neve: nel silenzio meraviglioso generato da queste atmosfere surreali, l’uomo riposa la mente per sedimentare le esperienze vissute attraverso i vissuti delle persone incontrate durante il cammino. La luce o l’ombra percepite nelle relazioni influenzano i nostri percorsi.(…)”

 

Estratto dal testo critico di

Francesca Rizzo

 


 

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